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Rubrica: Storia e Cultura

Articolo del 23 Marzo 2007

LIBERI PENSIERI DI UN RELATIVISTA CULTURALE…

"E’ il porco, è il porco il vero motivo".


Di AZAZEL.

"Ma ti pare, un Michelangelo, un Bramante, un Caravaggio… quando mai la cosiddetta civiltà araba ci ha dato personaggi del genere, le loro opere artistiche immortali. Vabbé, qualche moschea, alcazar…ma quadri, affreschi, statue, nulla di ciò… Ah, ah, ah, una civiltà senz’arte, ma dai su…".


Questo mi diceva Mario mentre ci stavamo recando a Parma. Alla radio avevamo appena ascoltato un dibattito sullo scontro di civiltà, di religioni e quant’altro. Ero in difficoltà di fronte alle osservazioni di Mario. Da convinto relativista culturale quale sono (mi perdoni Benedetto XVI), non sapevo cosa rispondere. Dopo aver riflettuto qualche attimo dissi:"Se la metti su questo piano allora anche la civiltà ebraica non ci ha dato nulla dal punto di vista scultoreo, pittorico, urbanistico. Qualche sinagoga, bruttina per la verità, un tempio che nessuno ha mai visto e di cui resta qualche sasso. Secondo tali parametri, quindi, anche la civiltà ebraica non è all’altezza di quella occidentale: allora sei un nazista. No, non è l’arte il metro di giudizio. Ora che ci penso, il Corano e la Bibbia proibiscono di raffigurare l’uomo e tutto quello che appartiene alla natura. Se non sbaglio la Bibbia lo dice chiaramente nel secondo comandamento di non fabbricare alcun idolo e non fare alcuna immagine di quello che è in cielo, sulla terra e nel mare. Quindi niente statue, niente nature morte, niente cieli stellati, niente di niente. Trovata la spiegazione, no?"E no, qualcosa non quadrava nella spiegazione che avevo dato. Con questa proibizione il Creatore era stato un po’ eccessivo, privando l’Uomo del suo più potente mezzo di espressione e creatività. Non lo trovavo giusto. Del resto anche il Cristianesimo non lo ha trovato giusto e se ne è tranquillamente e giustamente impipato. Possibile però che non ci sia mai stato nessun arabo o ebreo poco osservante che non abbia avuto l’istinto prettamente umano di prendere in mano un pennello e cominciare a dipingere?… A questo pensavo quando un acre, penetrante olezzo mi spinse a guardare verso la campagna: rosei porcelli grufolavano dimenando allegramente i codini… Frenai d’istinto e quasi urlando dissi.:

"E’ il porco, è il porco il vero motivo"

Mario mi guardava perplesso…Spiegai allora:"E’ proprio così. Quei popoli non mangiano carne di maiale. Quindi niente setole, ergo niente pennelli. E’ lo strumento primo che manca a quelli, caro amico!".Eravamo all’Autogrill. Salendo le scale e pregustando il panino al prosciutto che avrei mangiato mi chiedevo come mai Dio avesse proibito prosciutti, salsicce, culatelli e mortadelle. Che non fosse un buongustaio? Che avesse in antipatia gli Artusi e Brillat-Savarin? Lo ha fatto forse per motivi di salute pubblica visto il caldo di quelle regioni? Ci penserò durante il viaggio di ritorno a Cornate. E vi farò sapere.

di agenore

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