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Opinum

Articolo del 15 Marzo 2007

EDUCAZIONE STRADALE...

Un mezzo per tutti: il ciclomotore



I ciclomotori sono veicoli a due o tre ruote, con motore di cilindrata non superiore a 50cm cubici, se termico, e capacità di sviluppare su strada una velocità non superiore a 45 Km/h (sempre che non abbiate fatto qualche ritocchino..!).
Potete guidarlo già a quattordici anni, ma dovete aver conseguito il certificato di idoneità alla guida previsto dall’art.116 c.d.s..

MOST DANGEROUS.. (cosa non si deve fare)

 Impennare! Lasciate che a farlo sia chi di professione, dato che è molto facile perdere l’equilibrio su una ruota sola;
 Non ascoltate musica “a palla”,le cuffie isolano dall’ambiente, e rischiereste di non ascoltare i campanelli d’allarme che vi potrebbero salvare la pelle!
 Non andate a zigzag in mezzo al traffico, e non affiancatevi alla destra dei veicoli:il punto morto di visuale impedisce al conducente di vedere chi gli si affianca a destra fino a che non lo ha quasi superato;
 Non distraetevi e state attenti;
 Non omettete mai di segnalare gli spostamenti, anche se si tratta di semplici cambi di corsia (attenzione quando svoltate a sinistra!);
 Non truccate il motore per aumentare la velocità, è pericolosissimo sia per voi che per i vostri portafogli:l’assicurazione non copre i danni se provocati da un “veicolo” diverso da quello assicurato!

MANUTEZIONE E CURA DEL MEZZO..

E’ importante mantenere sempre in “perfetto ordine” il ciclomotore. A questo scopo dovete verificare, con una certa periodicità, l’efficienza dei dispositivi di equipaggiamento previsti dalla legge. Per cui, occhio ai:
 Dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
 Dispositivi silenziatori ed di scarico;
 Dispositivi di segnalazione acustica;
 Dispositivi retrovisori;
 Pneumatici o sistemi equivalenti.


CONSIGLI UTILI..

Non correte, nel rispetto vostro e degli altri.
Mantenete sempre, da chi vi precede, una distanza di sicurezza tale da consentirvi di evitare eventuali tamponamenti. In questi casi va sempre considerato il cosiddetto “spazio di reazione”. In cosa consiste? È lo spazio percorso dal motorino nel tempo in cui il guidatore reagisce al pericolo (viene anche definito “percorso al buio”).per quanto attiene la velocità, ricordiamo che, al massimo, potete viaggiare a 45Km/h. Tanto per darvi un’idea dei danni che un’elevata velocità comporta, vi basti sapere che un urto a 50Km/h su un ostacolo fisso provoca gli stessi danni di una caduta libera dal terzo piano di casa e l’urto a 130Km/h equivale ad una caduta dal ventiduesimo piano(praticamente un suicidio).Chi si lancerebbe, volontariamente e senza paracadute, dal 22° o anche soltanto dal 3° piano?

In conclusione, il consiglio più importante:”fatevi vedere!”.

Una delle scuse più comuni, infatti, che i conducenti investitori adducono in loro difesa è quella di non aver visto il ciclomotorista. Per prevenire casi del genere è raccomandato l’uso, soprattutto fuori città, di giubbotti colorati e accessori rifrangenti, oltre il corretto funzionamento delle luci del veicolo.

di agenore

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