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Rubrica: Le nostre comunicazioni

Articolo del 23 Settembre 2008

Da FutsalMania: l'Intervistato Speciale

Sabato 20 settembre 2008 - Altopiano delle Murge, ore 12.00. Ci troviamo in macchina, in direzione Putignano dove a breve si disputerà il match Effe.Gi. Castellana - Torre-Pino Spinazzola, valevole per la seconda giornata del campionato regionale di C1. A "guidarci" un ospite d'eccezione: il tuttofare Carmine Pantone, tra le altre cose presidente dell'associazione Torre-Pino...

 

 

Allora presidente, ci parli di questa Torre-Pino, ormai una realtà nel panorama sportivo pugliese. Come è nata?

"Beh la Torre-Pino in realtà nasce per scherzo. Il tutto parte da una chiacchierata fatta con un amico, che sarà poi il fondatore della stessa: mister Nico Di Tria. Questa c'è stata agli inizi di Luglio 2001 e il 31 eravamo già un'associazione a tutti gli effetti. Associazione che si apre a molte attività, anche se l'obiettivo principale, sin dall'inizio, era il calcio a 5. Noi siamo nati come società di Futsal. Ed anche se in questi anni ci sono stati parecchi stravolgimenti, possiamo dire che in realtà al progetto iniziale è stata data la giusta continuità, e questo dimostra la natura "amichevole" del sodalizio. Un esempio su tutti: il calcettista De Marinis, con noi sin dai primi mesi e protagonista ancora oggi. Poi in questi anni, al di là di tutte le altre attività di "contorno", abbiamo sempre fatto il possibile per promuovere il Futsal in tutte le categorie, a cominciare dagli esordienti. Guarda tu stesso, in macchina con noi c'è Davide Moschetta (17 anni, ndr): ha iniziato 7 anni fa partendo proprio dalle giovanili".

 

7 anni son passati: ormai la Torre-Pino è famosa in tutto il territorio. Come affermò lo stesso sindaco di Spinazzola, dott. Scelzi, solo poche settimane fa "questa associazione merita il meglio perchè ciò che fa per il territorio è encomiabile". Beh Carmine...qual'è il vostro segreto?

"Bella domanda. Non lo so nemmeno io in realtà. Non crediate che siano tutte rose e fiori. Le incomprensioni ci sono state e ci saranno sempre. Evidentemente c'è uno spirito invisibile che ci tiene ancora tutti uniti..."

 

La soddisfazione e il rimpianto più grande

"Le soddisfazioni più grandi me le danno i ragazzi che crescono nel nostro vivaio: vederli crescere, ed imparare insieme a loro, è motivo d'orgoglio. Con i calcettisti "già fatti" non puoi avere gli stessi risultati. Quanto ai rimpianti ti dico che non ne abbiamo nessuno. Perchè tutto ciò che non è stato ancora fatto, lo si potrà fare. Spero, insomma, di non averne mai: per me si tratta solo di occasioni "rinviate".

 

L'emozione più felice condivisa con la Torre-Pino?

"Umanamente: quando ho comunicato alle ragazze squadra femminile, durante un allenamento, che sarei diventato papà. Calcisticamente non ci sono dubbi: la vittoria dei playoff di C2 l'anno scorso. Ormai quella vittoria è nella storia e nessuno la può cancellare".

 

Di questi 7 anni c'è un episodio o un aneddoto in particolare, che ricorda con piacere?

"Da allenatore si, risale a 3 anni fa. Dopo aver sconfitto in Coppa Italia l'Andria per 5 a 2, fui contestato dalla dirigenza perché a dir loro la squadra giocò male e sbagliai alcune sostituzioni. Era la prima volta in assoluto che passavamo il turno". E quei dirigenti, ora, che fine hanno fatto? "Ovviamente sono ancora con noi. Sebastiano De Sario è uno di "quelli", ed in questo preciso istante è nella macchina dietro di noi in compagnia di altri calciatori. Le nostre diatribe sono frequenti, ma alla fine restiamo sempre uniti".

 

Qual'è il calciatore più bravo che ha avuto in questi anni? E quello che vorrebbe vedere con la maglia del Torre-Pino?

"Tra i più bravi che ho avuto alle mie dipendenze c'è sicuramente Belsanti Vincenzo di Spinazzola, ma con il rammarico di averlo avuto solo a fine carriera. Quanto agli altri non c'è un calcettista in particolare che vorrei avere: già quest'anno ho "raggiunto" un paio di obiettivi in tal senso, e mi bastano. Poi se proprio vogliamo parlare a livello "nazionale" ti faccio il nome di Adriano Foglia (nazionale Italiana, ndr) che ho avuto il piacere di conoscere personalmente. Ma ovviamente è solo un sogno..."

 

Capitolo FutsalMania. L'associazione Torre-Pino, ricordiamolo (per chi ancora non lo sapesse) finanzia interamente il progetto FM. E sappiamo anche che è stata la passione per il futsal a "spingerla" a farlo. Eppure, mi chiedo...l'avrebbe creato a prescindere da me? 

"Mah io credo che le cose non nascono per caso. Se le nostre strade non si fossero mai "incrociate", probabilmente FutsalMania non sarebbe mai nato. E poi, quando rendemmo ufficiale il tuo "ingaggio" come addetto stampa dell'associazione...non sapevo proprio che farti fare! No, a parte gli scherzi. Io ho dato solo il là, poi te la sei vista da solo. Ed è così un pò per tutto ciò che mi circonda. Vedi la squadra ad esempio: io non mi sento e non mi reputo un "allenatore" di fatto, ma più un coordinatore. Perchè come dice Antonello (Minervino - in macchina con noi, ndr): la fortuna dell'allenatore sono i calciatori. Significa che il mio ruolo deve essere semplicemente quello di motivare i miei uomini, coordinare il tutto e cercare di mettere a proprio agio ogni "attore" in campo per ottenere cosi il meglio da tutti. Lo stesso vale per FutsalMania".

 

Messaggio ricevuto: ma almeno le piace?

"Mi piacerebbe a prescindere, perchè è "mio" (virgolette d'obbligo). Vabbé dai, basta scherzare: mi piace tanto. E' fatto ed è curato molto bene. FutsalMania lo abbiamo creato perchè l'intero movimento è ancora, parecchio, trascurato. Noi (società pugliesi di Futsal) veniamo sempre più messe da parte dai media. Oltre ad essere i "figli orfani" della Fifgc. Tutto gira, ingiustamente, attorno al calcio a 11. Il nostro obiettivo quindi, non è quello di monopolizzare l'attenzione solo sul nostro sito, ma di dare spunto a tante altre idee. Per dirla in breve, il nostro motto non deve essere "iscriviti al nostro sito", ma "vieni a conoscere il Futsal".  

 

Ci illustri meglio questo punto: il Futsal è "bistrattato" da media e autorità?

"Esattamente. Non abbiamo la giusta considerazione. La verità è che ancora poche persone conoscono il Futsal...e addirittura, in certi casi, nemmeno gli operatori stessi (addetti ai lavori) sanno bene di che si tratta! Due cose in particolare non riesco a mandar giù:

  • i tantissimi calcettisti trapiantati dal calcio a 11 che continuano ancora, imperterriti, a "giocare" a modo loro. Molti non si riescono ancora ad ambientare;
  • i tanti allenatori che esasperano il loro modo di giocare con tattiche e schemi a ripetizione: così facendo "snaturano" le qualità tecniche dei singoli, diventando monotoni nel loro tatticismo ed ingrati verso le qualità tecniche "individuali".

"Con ciò non intendo dire che l'allenatore non deve conoscere i fondamentali del calcio a 5, o limitarsi ad una mera "analisi" superficiale, anzi. Le conoscenze servono, ma a mio avviso, la vera "unità" significativa, nel Futsal, deve essere sempre il calcettista".

 

 

Passiamo un pò al personale...chi è Carmine Pantone?

"Altra bella domanda! Non lo so nemmeno io chi è Carmine Pantone in realtà. Posso dirti, però, che il suo nome si sposa con l'associazione e con tutto ciò che fà. Ma, attenzione, non con tutto ciò che dice..."

 

Quali sono i vostri hobby e quali i sogni nel cassetto?

"Tra i miei hobby c'è la lettura: mi piacciono particolarmente i grandi classici Disney (Topolino, Paperino, etc etc). Li leggo da sempre e questa cosa la dice lunga circa il mio "sentirmi" perennemente come un ragazzino. Tra gli obiettivi personali c'è la sicurezza economica e la tranquillità familiare. Quanto ai sogni poi non ce n'è uno in particolare. Vivo alla giornata e non mi creo molte illusioni. Preferisco prendere la vita come viene".

 

Abbiamo notato, tramite il sito dell'associazione www.torre-pino.it una particolare "simpatia" nei confronti di un determinato allenatore. Che se nel mondo del calcio a 11 (suo ambiente di lavoro, oggi) è poco famoso...nel futsal ha fatto grandi cose. Chi è questo tale Agenore? Come lo conosce?

"Agenore Maurizi: è l'allenatore al quale mi sono ispirato. Attualmente lavora nel calcio a 11, in serie C1. Ma prima allenava nel Futsal ed era una leggenda: ha vinto tanto (anche diversi scudetti) con la Lazio Nepi ed altre squadre. E' certamente uno di quelli che ha promosso di più questa disciplina in Italia. Mi ispiro a lui non so nella mentalità ma anche come allenatore. Lo seguo davvero tanto, a casa ho tutti suoi lavori. Ho avuto anche il piacere di conoscerlo personalmente ad un master che abbiamo frequentato insieme. Lui insegnava. Agenore in Italia è tra i più competenti in materia di Futsal ma, ahimé, ci è stato rubato dal calcio a 11. Tramite mail comunque ci sentiamo spesso. Non potrò mai dimenticare il torneo femminile vinto dalla nostra associazione 2 anni fa. Parte del merito è suo: in quel periodo tramite internet ci aggiornavamo spesso, ed io in campo seguivo i suoi consigli alla lettera. Partimmo da sfavoriti eppure vincemmo".

 

Siamo alle battute finali: vuole lasciare un messaggio a qualcuno in particolare?

"Un messaggio ai tifosi, si. Chiedo loro di accogliere tutte le squadre che verranno a Spinazzola in maniera festosa. Anche se si tratta di avversari o rivali (dal giusto significato etimologico). Dico questo perché l'anno scorso, in determinate circostante, ci sono state esagerazioni di carattere campanillistico. Essendo una società seria gradiremmo un tifo civile, che si rispecchi nella nostra mentalità sportiva e persegua con noi gli obiettivi di un sano divertimento".

 

Domandone finale, riguardante la stagione di C1 cominciata da poco. Quali sono le ambizioni di questa squadra?

"Se mi avessero chiesto un pronostico per la C2, avrei detto: questa squadra è da playoff. Ma siccome la C1 non è la C2, il livello è tutt'altro e noi siamo una "semplice" matricola dico che non vinceremo il campionato ma daremo del filo da torcere a parecchie squadre. L'obiettivo è sotto gli occhi di tutti: salvezza. Poi si vedrà. Per il momento veniamo (ingiustamente) sottovalutati. Ma forse è anche meglio così. Apro e chiudo, infine, una piccola parentesi: al di là degli obiettivi da raggiungere, quest'anno sono davvero orgoglioso dei ragazzi sui quali ho puntato. Ho creato un gruppo unito e compatto. E questa, forse, sarà la nostra arma in più".

 


fonte: www.futsalmania.it

di Chedes5

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